San Gaetano da Thiene
L'ispiratore
Nato a Vicenza, il giovane Gaetano fu per 13 anni segretario in Vaticano: suo padre, il Conte di Thiene, aveva comprato questa carica. Testimone discreto e contrito, si ritrova a far parte di una corte più preoccupata di intrighi, di politica e di sfarzo che di umile verità evangelica.
Gaetano non protesta e non denuncia. Ma reagisce cercando di imitare il Cristo nella sua povertà.
Aveva già 36 anni quando fu ordinato prete ma la sua umiltà era cosi grande da non osare celebrare la sua prima messa! Gli ci vorranno parecchi mesi prima di riuscirci.
Mentre Martin Lutero insorge contro i vizi del clero, Gaetano visita i miseri nei tuguri, gli incurabili negli ospedali di Roma, Vicenza, Verona, Padova e Venezia.
S. Gaetano fu l’umilissimo ma geniale pioniere che vide possibile e volle attuare in se stesso la tanto discussa ed invocata riforma della Chiesa nella complessa età del primo ‘500: “ognuno riforma la Chiesa solo riformando se stesso…..dal di dentro”.
Dopo un’ apparizione della Vergine, la notte di Natale del 1517, decide di portare fino in fondo l’impegno assunto.
Non solo per sé stesso ma anche per gli altri sacerdoti che condividono il suo stesso ideale: vivere in povertà per servire i poveri.
I sacerdoti riuniti in congregazione attorno a Gaetano vennero chiamati “Teatini”. Il futuro Papa Paolo IV, li diresse allorché era Vescovo di Chieti.
Essi si volevano poveri, affidando interamente alla Divina Provvidenza la loro vita quotidiana, vietandosi perfino di mendicare.
Il loro compito consisteva nel curare i malati, incoraggiare la pratica dei Sacramenti, ricordare al clero le proprie responsabilità. Gaetano Thiene morì a Napoli tra i suoi fratelli di fede, esprimendo il desiderio di essere sepolto in una fossa comune. La vita, le opere e la predicazione di S. Gaetano si ispirarono al Vangelo di S. Matteo, cap. 6, 24 – 34 per cui fu sempre venerato come il “Santo della Provvidenza”.(...)
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