Dall'Africa

FIATA - BP 12 - ANFOIN - TOGO (AFRIQUE OCC.) 

Il Vescovo di Porto Novo, Benin Africa Occidentale, Mons. Vincent Mensah, primo vescovo indigeno, desiderando le suore nella sua Diocesi, durante una sua visita a Torino, chiede all’Arcivescovo Card. Anastasio Ballestrero, a quale istituto rivolgersi per appagare questo suo desiderio.
Nell’ annuario presentatogli nota una caratteristica particolare dell’ Istituto: il titolo: “Povere Figlie di S. Gaetano”. A questa Congregazione pensa quindi di rivolgere l’invito, per la loro attitudine a vivere “povere” tra i poveri.

Nella ricorrenza del Centenario della Fondazione dell’Istituto (1884 - 1984) i superiori, felici di appagare un segreto desiderio del P. Fondatore che da sempre aveva sognato l’Africa, accolgono questo invito come segno della volontà di Dio inviando le suore di vita attiva. Nel mese di ottobre 1984 partono due suore in esplorazione: Sr. Metilde Garnero e Sr. Teresina Andrenucci. Lo stesso Vescovo le ospita nella sua casa (una prima esperienza di missione africana) per progettare e pianificare l’opera apostolica e per entrare, con vero spirito missionario, nella cultura del luogo e adeguarvisi. Ritornate con una valutazione positiva, i superiori decidono di aprire una missione in Bénin nella diocesi di Porto Novo con l’impegno di evangelizzare condividendo la vita dei poveri: nella promozione della donna, nella cura dei malati, nella catechesi ai vari gruppi e nelle iniziative culturali e ricreative. Intanto nel villaggio di Djèrègbé si ristruttura la casa del sacrestano per accogliere stabilmente la comunità rappresentata agli inizi da Suor Eugenia Cavallera e da Suor Teresina Andrenucci accompagnate da Sr Maria Pia Ricchiardi le quali, giunte a Porto Novo il 13 gennaio 1985 e ospiti presso il Vescovado , vi si installano il 9 marzo 1985 . Le suore, conosciuti i bisogno del luogo, realizzano con l’apporto dell’infermiera Suor Natalina l’apertura di un dispensario, utilizzando provvisoriamente una piccola stanza adiacente, attrezzata di farmacia e di una tettoia per accogliere gli ammalati e, a tale scopo, viene inviata la suora infermiera preparata alla prevenzione e cura delle malattie tipiche del luogo.
In questo contesto vengono effettuate le vaccinazioni ai bambini di età scolare e poi a quelli della maternità. Appoggiate dall’organismo CATHWEL, già dal mese di settembre dello stesso anno, le suore iniziano l’animazione rurale, in loco e nei villaggi. Oltre a questa, svolgono attività inerenti la promozione della donna, durante le quali distribuiscono alle famiglie olio e farina. In questi momenti mensili si fa la “pésée” ai bambini (oltre 400) per il controllo della crescita e condizioni di salute.
Il Comitato del Villaggio per lo Sviluppo Sociale (CDVS), la cui finalità è quella di suscitare iniziative e progetti per lo sviluppo del villaggio stesso, con sede a Cotonou, progetta un modo diverso di promozione umana passando la distribuzione dei viveri alle persone del villaggio scegliendole tra quelle più povere, con il fine educativo di responsabilizzarle, sempre con la collaborazione delle suore, affinchè tutto proceda secondo gli obiettivi prefissati.
Lo stesso organismo apre a nuovi progetti che educano alla promozione sociale degli abitanti dei villaggi. Nel 2000 si inizia l’ alfabetizzazione delle mamme della pésée, nella piccola scuola di un villaggio. La Comunità delle suore, appoggiata dal contributo di una banca italiana, procede alla costruzione di una nuova struttura. Nello stesso anno viene presentato al movimento “Sviluppo e Pace”, approvato anche dalla Comunità Europea, il progetto per lo sviluppo dell’agricoltura in un villaggio, che viene poi esteso ai quattro villaggi coordinati da Suor Federica Battistella.
Alla Diocesi di Vicenza si propone il sostegno per costruire una tettoia, nel villaggio di Tohoué, dedicata e nominata “Cappella S. Gaetano”, per l’animazione delle mamme, la catechesi e la preghiera. Il missionario è disponibile a costruire e poi a lasciare quel che ha costruito per dare spazio ai cristiani del luogo affinchè il Regno di Dio continui ad estendersi nel silenzio dei cuori. Nel Settembre 2002, le missionarie lasciano la comunità di Djèrègbé alle suore indigene: a loro e ai comitati dei villaggi la continuazione delle opere iniziate.
La presenza di due giovani desiderose di vivere nella comunità Gaetanina, rende necessaria una casa per la formazione che poi si realizza nel vicino Togo, nel villaggio di Fiata, con la paterna benevolenza dell’Arcivescovo di Lomé. Nel 1993, presente la Madre Generale Sr Aloisia e la Vicaria Sr. Concetta, si inaugura la casa del noviziato africano che facilita l’attività pastorale nella formazione umana, cristiana e religiosa.
Le suore si adoperano per alcune attività di promozione sociale: aiuto ai bambini in età scolare (adozioni a distanza); affitto di alcuni pezzi di terreno, fatti coltivare alle donne, per il sostentamento familiare. Nel terreno accanto al noviziato, si costruisce un nuovo dispensario con l’aiuto di benefattori Italiani. Tra le altre attività, con la collaborazione di un’ insegnante del luogo in pensione, inizia la scuola di alfabetizzazione per adulti. L’ Associazione della Germania “Liliana” sostiene le suore nel seguire le persone disabili per interventi chirurgici, per acquisti di ausili e nella promozione professionale degli stessi, non solo sul luogo, ma anche negli altri villaggi. A tutt’oggi l’ Istituto è presente nel continuare questi progetti avviati.

SOEURS DE ST GAETAN – DISPENSAIRE –
BP 12 ANFOIN TOGO (AFRIQUE OCC.)
Tel . 00228.3314050
Cell. 00228.9040544
mauloluciana@yahoo.it Sr. Luciana Maulo
natalina1938@libero.it Sr. Natalina Ballesto

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