Le Figlie di Gesu Re
Una presenza nascosta, ma vitale. “Sono stato crocifisso con Cristo; non son più io che vivo….Cristo vive in me” (S.Paolo)
Le Figlie di Gesù Re, vivono in Torino, Lungo Dora Napoli, formano una famiglia religiosa con scopi spirituali ben definiti, esplicano un’ attività mistica particolarmente intensa ed efficace ai fini della santificazione propria ed altrui. Esse animano le Liturgie della Chiesa di Gesù Re, con il canto, il suono dell’organo. Svolgono anche apostolato attivo mediante la stampa per non vedenti (in carattere braille).
LA FONDAZIONE
Nel 1919 al Can. Luigi Boccardo viene affidata la cura dell’Istituto CIECHE
In questo periodo il buon canonico si impegna anche nella cura spirituale delle ospiti presenti
e tra loro ne scorge alcune con il desiderio di consacrazione totale al Signore.
Qualche ragazza gli confida di sentire la chiamata alla vita religiosa, ma non sa a quale istituto rivolgersi a causa della sua cecità, portando in cuore il suo dolore.
Il Padre si rende conto di quanto bene può fare, quanta gloria a Dio può dare una non vedente che si consacra all’Amore. Esorta a pregare e a sperare.
Il suo pensiero si concretizza con la fondazione di un gruppo di consacrate alle quali dà il nome di “Figlie di Gesù Re” dal nome del Santuario da lui fatto costruire vicino all’Istituto Cieche.
La vita delle suore Figlie di Gesù Re è compenetrata d’impegno ascetico, di vita liturgica, di lavoro e di sollievo, in modo che il loro ambiente traspiri la pace del cuore e la luce della fede che inonda lo spirito “…..come in tempo di guerra, mentre le suore di S. Gaetano vedenti spendono le loro energie per i sofferenti di ogni specie, le suore di S. Gaetano non vedenti con le loro preghiere e sacrifici, provvederanno le spirituali munizioni alle prime …….(L. Boccardo)
Le “Figlie di Gesù Re avranno le stesse costituzioni delle suore di S. Gaetano….si consacrano a Dio per il sacerdozio cattolico, per la conversione e la propagazione della Fede. Recitano ogni giorno la Liturgia delle Ore scritta in Braille.” (Regola)
Hanno per fine speciale: di fecondare con la loro vita di adorazione, di preghiera e di sacrificio, le opere sostenute dalle loro sorelle gaetanine di vita attiva; di offrire la propria vita per il Papa, per la santificazione dei Sacerdoti, per la conservazione della Fede; di promuovere la gloria di Gesù nella SS Eucarestia e del Cuore Immacolato di Maria.
Con la loro vita dedita in prevalenza alla preghiera e all’adorazione, ricordano che nella Chiesa ogni servizio ai fratelli nasce e scaturisce dal fervore della contemplazione.
HANNO DETTO DI LORO
Quando si parla con le “Figlie di Gesù Re” si sente che spumeggia nel loro animo qualcosa di splendido: L’Amore Eucaristico, il loro cuore è orientato verso il tabernacolo, la loro anima è illuminata dalla luce Eucaristica. Ognuna di esse vuole essere una piccola cosa consumata in Dio.
Quando entro nella cappella delle suore non vedenti, sento una specie di scossa al cuore.
Le suore stanno cantando l’ufficio di Cristo Re. La dolce melodia sale come dalle profondità dell’anima, l’anima sembra come strizzata dall’emozione. Lì, in quella cappella, passano gran parte della loro giornata, accanto al tabernacolo. “Sa, come faceva Maria a Betania – dice una di loro – era seduta ai piedi di Gesù e lo ascoltava…. Cosi facciamo noi”
C’è un salmo che commuove le Figlie di Gesù Re, è il sal. 22 “Dio è mio Pastore non manco di nulla….” Il salmo parla di tenebre, i loro occhi effettivamente sono spenti.
Parla di una mensa eucaristica: è il desiderio del loro cuore.
Parla di gioia nella casa del Signore: è la gioia di vivere accanto a Gesù nel Tabernacolo.
(Carlo De Ambrogio)